Antropologia 0

La dispersione scolastica

Cosa si intende oggi per dispersione scolastica? Il 2018 si chiudeva dunque con una serie di importanti interrogativi che lasciano ben sperare in una forte presa di posizione istituzionale ai fini di contrastare il tasso di dispersone scolastica sul territorio italiano. Nel 2019 sono aumentate le persone con un diploma o una laurea, ma abbiamo assistito ad un ampliamento dei divari territoriali, che vede il Mezzogiorno costantemente svantaggiato. Da quel periodo il sistema educativo italiano viaggia con un carico pesante, che corrisponde ad una media regionale del 14,5% di persone in uscita dal sistema d’istruzione e formazione. 

Antropologia 0

Sul palco globale – 2

Mettere al centro della scuola il benessere socio-emotivo, il benessere psicologico, il benessere accademico, con l’unico fine di perseguire il bene della collettività. Com’è possibile ripensare l’educazione in questi termini? Come può l’educazione  sopravvivere alla pandemia e ai tagli ai fondi per la scuola e la formazione?

Libri di testo e inclusione 0

Perchè i libri di testo servono?

La gamma estremamente differenziata di studentesse e studenti che frequentano la scuola tradizionale, di ogni ordine e grado, porta a chiedersi se davvero è possibile, soprattuto in questo momento storico, condurre un rapporto efficace, sensato e collaborativo con i libri di testo adottati. Tra “normalità” e bisogni educativi la costruzione di prassi ad approccio generativo può gradualmente riavvicinarci in uno spazio nuovo.

La scuola nel mondo 0

Parentesi di inclusione tra Francia e Italia

Considerazioni a seguito del seminario “Apologia del bricolage” tenuto il 15 Dicembre 2021 da Maurizio Alì, docente presso l’Université des Antilles, antropologo e giornalista impegnato direttamente in ambito didattico-formativo per i dipartimenti d’oltre mare. A seguito dell’incontro con Maurizio Alì il collegamento con il film “La Classe – Entre lesmurs” di Laurent Cantet (premiato al Festival di Cannes nel 2008) […]

Libri di testo e inclusione 0

Personalizzazione, individualizzazione e senso di comunità

Se è vero che possiamo pensare la classe (o più ampiamente la scuola) come una comunità, che condivide simboli e sfrutta le proprie dinamiche interne per generarne, non è anche vero che il contesto all’interno del quale una comunità viene a crearsi e si modifica è composto da oggetti che richiedono di interagire con i veri attori della comunità? E allora, perchè non prenderci cura di questo contesto e degli oggetti che lo compongono per far sì che la partecipazione, il clima democratico, permei anche questi in un’ottica equa e, quindi, inclusiva?